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NEUROLOGIA SOTTO IL BROLETTO

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Giovedì 23 Luglio 2026

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Anche l’ASST di Lodi ha aderito alla Giornata Nazionale della Neurologia, che si celebra il 22 luglio ed è promossa dalla Società Italiana di Neurologia (SIN) con il motto "One Brain, One Health – Cura il tuo cervello, proteggi il tuo futuro".

Ieri sera l'équipe di Neurologia dell’Ospedale Maggiore si è riunita sotto la sede del Comune di Lodi che, per l’occasione, ha illuminato di blu il Palazzo del Broletto raccogliendo l’invito rivolto dalla SIN a tutti i Comuni italiani.

«L'iniziativa simbolica nasce per promuovere la cultura della salute del cervello e sensibilizzare la popolazione sull'importanza della prevenzione e della conoscenza delle patologie neurologiche - sottolinea Vincenzo Belcastro, direttore della Struttura Complessa di Neurologia dell’ASST di Lodi -. Ringrazio quindi l'Amministrazione Comunale per aver aderito a questa campagna, che richiama l’attenzione dei cittadini sull’impatto crescente delle patologie neurologiche a livello globale».

Come dimostra, infatti, un ampio studio prospettico pubblicato su The Lancet, nel mondo una persona su tre svilupperà nel corso della propria vita una malattia neurologica. «Osserviamo patologie diverse a seconda delle fasce d'età: nei giovani adulti prevalgono epilessia e cefalee – in particolare nelle giovani donne le cefalee -, mentre nella popolazione più anziana assumono un peso sempre maggiore le malattie neurodegenerative. Negli ultimi anni, tuttavia, i progressi della diagnostica e l'introduzione di terapie sempre più mirate ci consentono di migliorare significativamente la cura dei pazienti, orientando la neurologia verso una medicina sempre più di precisione», aggiunge Belcastro.

In questo contesto, vale la pena sottolineare come la Neurologia dell’ASST di Lodi sia in grado di offrire ai pazienti un modello di presa in carico fortemente integrato tra ospedale e territorio. «I nostri specialisti sono presenti in tutte e cinque le Case di Comunità della Provincia di Lodi con ambulatori dedicati, favorendo l'individuazione precoce di nuovi casi e garantendo una continuità importante grazie alla presenza degli stessi neurologi sia in ospedale sia sul territorio», osserva il Direttore.

I numeri lo confermano. L'attività della struttura è in continua crescita: nei primi cinque mesi del 2026 sono state erogate già 7.691 prestazioni totali (ambulatoriali e strumentali), con un incremento del 28,25% rispetto alle 6.700 dello stesso periodo del 2025. «Registriamo per contro una diminuzione dei ricoveri, ma si tratta di un dato da leggere in positivo perché significa che siamo in grado di intercettare tempestivamente alcuni segnali, prevenendo così l’ospedalizzazione».

In particolare, sono oltre 3.500 i pazienti cronici seguiti stabilmente dall'équipe: tra questi afferiscono alle nostre strutture circa 1.000 pazienti con malattie neurodegenerative, 800 affetti da cefalee, 700 adulti con epilessia – che diventano circa mille considerando anche i pazienti pediatrici – e 150 con sclerosi multipla. A questi si aggiungono circa 200 nuovi casi di ictus registrati ogni anno.

«Riusciamo a far fronte alle esigenze del territorio grazie alla presenza di ambulatori specialistici di secondo livello dedicati a un ampio spettro di disturbi: Demenze, malattia di Parkinson, Epilessia (siamo un Centro riconosciuto a livello nazionale dalla LICE), Sclerosi Multipla, Cefalee, Neuropatie periferiche, Malattie neuromuscolari e Neuro-oncologia, questi ultimi due – tra l’altro - non sempre presenti in ospedali generalisti come il nostro».

A supporto dell'attività clinica è stato, inoltre, completato di recente anche un importante rinnovamento tecnologico, con un investimento di oltre 130 mila euro che ha permesso l'acquisizione di un nuovo elettromiografo e di due elettroencefalografi di ultima generazione.

L'équipe è attualmente composta da 14 medici specialisti, tra cui si segnala l’inserimento di una neuropsicologa che opera presso il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze, sette tecnici di neurofisiopatologia e circa venti infermieri. Il reparto dedicato, al terzo piano, è di 18 posti letto.

Infine, un appello alla prevenzione. «Prendersi cura del cervello non significa soltanto adottare stili di vita sani, controllando i fattori di rischio cardiovascolare, ma mantenere una mente attiva e coltivare soprattutto le relazioni sociali, oggi riconosciute come un importante elemento protettivo nei confronti dell’insorgenza di malattie neurodegenerative. Se molte patologie neurologiche non possono ancora essere guarite definitivamente, una diagnosi precoce e una presa in carico tempestiva consentono oggi di migliorare in modo significativo la qualità della vita delle persone», conclude Belcastro.

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