"Giovedì 9 Luglio come Coordinamento Lodigiano per il Diritto alla Salute abbiamo denunciato, attraverso una conferenza stampa, i comportamenti impropri e illegittimi tenuti dall’URP della ASST di Lodi nei confronti di alcuni utenti, illustrando contemporaneamente alcuni casi emblematici oggetto di ricorso causa tempi estremamente lunghi per ricoveri, esami specialistici, semplici interventi diagnostici".
Lo ricorda il Coordinamento, annunciando un dato estremamente positivo: "Dopo un paio di settimane possiamo annunciare con soddisfazione che tutti i casi presentati in quella occasione sono stati risolti, i ricorrenti e le ricorrenti oggetto dei ritardi e delle disfunzioni del sistema sanitario sono state interpellate direttamente dalle strutture della ASST di Lodi, tutti gli ostacoli burocratici che prima sembravano insormontabili e che impedivano il soddisfacimento delle richieste di prestazioni sanitarie sono stati rimossi".
Tutto bene ?
Purtroppo no; sono molte, infatti, "le persone che, ancora oggi, si dibattono tra prenotazioni rifiutate, tempi massimi di attesa ignorati, diritto alla salute ed alla cura negato. A fronte dei numerosi casi risolti ... quanti pazienti del Lodigiano che non conoscono il loro diritto alla salute sono ancora in attesa, quante persone, quante famiglie si trovano di fronte alla scelta tra aspettare e sperare o pagare accedendo alla sanità privata?" si chiedono al Coordinamento per il Diritto alla Salute.
"Continueremo quindi - concludono i responsabili del Coordinamento - nella nostra opera di aiuto e sostegno a chiunque si trovasse in difficolta nei confronti delle strutture sanitarie, invitando cittadini e cittadine ad utilizzare i nostri sportelli, parlare con i nostri volontari e le nostre volontarie, attivarsi assieme a noi per difendere il nostro diritto alla salute".
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