Gli agenti della Polizia di Stato e i militari della Guardia di finanza hanno eseguito, tra le province di Brescia, Mantova, Verona e Alessandria, due ordinanze di applicazione delle misure cautelari degli arresti domiciliari e sette obblighi di presentazione alla Polizia giudiziaria nei confronti di 9 persone tutte indagate, per ragioni diverse, per aver promosso, costituito e partecipato a un’associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di una casa di prostituzione e al reclutamento, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di donne in un locale di Lonato del Garda, sottoposto a sequestro preventivo.
Gli investigatori della Squadra mobile di Brescia e quelli del Nucleo mobile della Guardia di finanza di Desenzano del Garda attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali avrebbero scoperto un’attività imprenditoriale mascherata da due fittizi enti non commerciali, utilizzati per autoriciclare il profitto dell’attività illecita.
L’Autorità giudiziaria, valutato il pericolo di reiterazione del reato, dimostrato dal fatto che gli indagati, anche sotto indagine per truffa ai danni dello Stato ed omesse dichiarazioni fiscali, hanno continuato a portare avanti l’attività di sfruttamento della prostituzione, limitandosi a modificare la ragione sociale del locale, ha ritenuto necessario l’adozione delle misure cautelari personali e patrimoniali per porre fine, di fatto, all’associazione per delinquere costituita.
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