Dal 2009 ad oggi circa duemila richieste di aiuto accolte per un totale di 3.132.860 euro distribuiti tra le famiglie del Lodigiano che vivono momenti di fragilità.
Solo due numeri per far emergere il lavoro del Fondo di Solidarietà per le Famiglie (FdS) oggi Fondo Diocesano di Solidarietà, che è nato nel 2009 come risposta concreta della Diocesi di Lodi alla crisi economica e occupazionale.
In quasi vent’anni il Fondo ha accompagnato migliaia di persone e nuclei familiari in difficoltà, intrecciando aiuto materiale, ascolto, relazioni e corresponsabilità comunitaria. Per continuare a farlo, nel 2026 ha lanciato una nuova formula, con la possibilità di triplicare ogni euro donato grazie alla Fondazione Comunitaria della provincia di Lodi.
Ma quale è stata esattamente la storia del Fondo e cosa ha offerto al nostro territorio?
Il Fondo di Solidarietà per le Famiglie (FdS) è nato il 19 febbraio 2009, per volontà della Diocesi di Lodi, come segno concreto di vicinanza a quanti vivevano il dramma della perdita del lavoro a causa della crisi economica e occupazionale. Pensato inizialmente come iniziativa della durata di un anno, il Fondo è stato più volte rinnovato, prima dal Vescovo Merisi e poi dal Vescovo Malvestiti, in risposta al perdurare delle difficoltà e all'emergere di nuovi bisogni. Fin dalla nascita, il FdS non si è configurato come un semplice intervento assistenziale, ma come un percorso ecclesiale di prossimità, capace di unire l’aiuto concreto alla ricostruzione di relazioni, fiducia e speranza.
Da quella prima intuizione, il Fondo ha continuato ad accompagnare le fragilità del territorio, adattandosi nel tempo ai cambiamenti sociali ed economici e trovando nuova forza nei momenti di maggiore emergenza. Nel marzo 2020, con l'esplosione dell'emergenza Covid-19, che colpì la Diocesi di Lodi tra i primi territori in Italia, Mons. Malvestiti decise di rilanciare il Fondo a sostegno delle famiglie colpite dalla nuova crisi sanitaria e sociale. Parrocchie e volontari Caritas si attivarono in modo capillare in tutta la diocesi, offrendo non solo sostegno economico, ma anche accompagnamento, ascolto e vicinanza in un momento segnato da isolamento e distanziamento.
Con il tempo, alle richieste per bisogni di sussistenza si sono affiancate proposte di riqualificazione professionale, percorsi contro l'abbandono scolastico, corsi di formazione e sostegno al conseguimento della patente di guida, in collaborazione con le istituzioni del territorio. Dall'esperienza del Fondo sono nati, in diverse parrocchie, gruppi di "Famiglie in rete". Non sono mancati in questi anni gesti di generosità straordinaria: pensionati che hanno donato parte della pensione, insegnanti che hanno devoluto metà dello stipendio, sacerdoti, associazioni e semplici cittadini. Il rilancio del 2020 ha confermato la natura del Fondo: non solo uno strumento economico, ma una rete capace di leggere i bisogni, attivare prossimità e generare risposte condivise.
Dietro ogni erogazione c'è un lavoro costante di ascolto, accoglienza e accompagnamento da parte dei parroci e dei volontari delle Caritas parrocchiali, vero motore capillare dell'iniziativa.
Per rispondere in modo ancora più efficace ai bisogni emergenti, dal 2026 la Diocesi di Lodi ha deciso di aprire una nuova fase del Fondo di Solidarietà: grazie a un accordo con la Fondazione Comunitaria della provincia di Lodi, ogni euro donato verrà triplicato, moltiplicando l'impatto di ogni contributo, secondo lo slogan “x noi 1 vale 3”. Sostenere il Fondo significa entrare in una storia che da oltre quindici anni tiene insieme solidarietà e fraternità, aiuto materiale e ricostruzione di relazioni. Dal 2026, grazie al contributo della Fondazione Comunitaria della provincia di Lodi, ogni donazione potrà generare un impatto triplo: un'occasione concreta per privati, aziende, associazioni ed enti del territorio di trasformare la generosità in vicinanza reale alle famiglie in difficoltà.
Era ricoverato a San Giovanni Rotondo, in Puglia, per...
E' accaduto nel Cremonese; le forze dell’ordine stanno...
Un uomo di 57 anni di Vescovato ha improvvisamente perso...