Gli agenti della Squadra Mobile di Brescia sono stati chiamati ad intervenire d’urgenza in Via Eritrea a seguito dell’allarme attivato dal “braccialetto” elettronico di controllo applicato ad un uomo sottoposto alla misura giudiziaria del divieto di avvicinamento all’ex compagna.
Il dispositivo aveva infatti segnalato la presenza dello straniero, un algerino di 33 anni senza fissa dimora, in una zona a lui interdetta, e cioè nelle immediate vicinanze dai luoghi abitualmente frequentati dalla donna, dove peraltro la vittima si trovava in quel momento.
Gli agenti lo rintracciavano all’incrocio con via Cassala, mentre si trovava all’interno di un immobile apparentemente abbandonato.
I poliziotti procedevano quindi alla sua identificazione, potendo nel contempo riscontrare la presenza del braccialetto elettronico, che continuava ad emettere ripetutamente il segnale di allarme.
L’uomo veniva pertanto fermato ed accompagnato all’interno dell’auto di servizio per il trasferimento presso gli Uffici della Questura.
Qui, veniva messo a disposizione dei magistrati bresciani per il reato di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Il Questore ha già chiesto la revoca del permesso di soggiorno.
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