Questa mattina, presso il Palazzo del Governo, è stato siglato il Protocollo operativo per l’attuazione delle procedure di screening e dei controlli preliminari di salute e vulnerabilità applicabili ai cittadini di Paesi terzi, rispetto all’Unione Europea, che soggiornano illegalmente nella provincia di Lodi.
Il documento è stato sottoscritto dal Prefetto Davide Garra, dal Questore Antonio Salvago e dal Direttore Generale dell’ASST Guido Grignaffini e rappresenta il perfezionamento formale degli accordi e delle intese operative già celermente individuate ed attuate nell'immediatezza dell'entrata in vigore, lo scorso 12 giugno, della disciplina europea del Nuovo Patto Migrazione e Asilo e del Regolamento Screening 2024/1356.
L’intesa è stata raggiunta al termine di appositi incontri di coordinamento promossi dalla Prefettura con le forze di polizia, l'ASST e la Croce Rossa Italiana e stabilisce una procedura standardizzata, tempestiva e integrata in grado di coniugare le esigenze di sicurezza pubblica e la tutela della salute individuale e collettiva. In particolare, recependo le direttive e le Procedure Operative Standard (SOP) trasmesse dal Ministero dell’Interno, è stato strutturato un modello operativo per l’esecuzione in ristrette tempistiche dei controlli preliminari di salute e per la rilevazione delle vulnerabilità sui cittadini di Paesi terzi giunti o presenti illegalmente sul territorio, compresi i richiedenti protezione internazionale che non fossero già stati sottoposti a verifiche sanitarie.
L’intesa, dando sistematiche modalità standard ai controlli sanitari che già venivano effettuati a fronte delle esigenze che sopravvenivano, tra l’altro prevede che su richiesta della Questura, i migranti rintracciati sul territorio o presentatisi spontaneamente saranno sottoposti in tempistiche ristrette a visita medica da parte del personale di ASST Lodi per rilevare eventuali patologie, identificare bisogni di assistenza immediata o valutare la necessità di isolamento a tutela della salute pubblica.
Particolare attenzione verrà dedicata ai minori, alle famiglie e ai soggetti affetti da traumi o vittime di violenza e tratta, anche mediante il supporto di mediatori culturali.
Per garantire la verifica continua, la risoluzione tempestiva di criticità organizzative e l'inserimento coordinato delle persone vulnerabili nella rete di accoglienza (come il circuito del Sistema Accoglienza e Integrazione - SAI), la Prefettura coordinerà e convocherà con cadenza periodica un apposito Tavolo di monitoraggio.
Nel ringraziare i presenti per la tempestiva ed efficace collaborazione, il Prefetto Davide Garra ha dichiarato che "anche questo protocollo testimonia il positivo approccio sinergico che connota il territorio e la capacità delle nostre istituzioni di lavorare concretamente insieme di fronte alle sfide più complesse. Il Protocollo d’Intesa formalizza e sancisce una rete partecipata e corale, già tempestivamente avviata, che puntualmente attua le disposizioni e gli indirizzi della disciplina europea al fine di intercettare le esigenze anche in tale peculiare ambito, garantendo risposte rapide e adeguate sia sotto il profilo della sicurezza, sia sotto quello dei controlli preliminari di salute e della tutela delle vulnerabilità.”
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