Il 29 e 30 settembre si svolgerà un percorso formativo gratuito rivolto a educatori, assistenti sociali, psicologi e operatori sociosanitari. Al centro la definizione del Progetto di Vita Individuale previsto dal nuovo D.Lgs. 62/2024 e la creazione dei Centri per la Vita Indipendente nelle Case della Comunità della ASST di Lodi.
Quando si parla di servizi per le persone con disabilità, il rischio è che il progetto venga costruito intorno all’offerta disponibile invece che intorno alla persona. Il percorso formativo “Qualità della vita e progetto di vita”, organizzato dal gruppo di lavoro del Centro per la Vita Indipendente dell’Ambito territoriale di Lodi, vuole mettere a sistema tutte le risorse presenti sul territorio per poter costruire un progetto che tenga insieme desideri, bisogni, possibilità della persona e della famiglia.
L'iniziativa si svolgerà a Lodi martedì 29 e mercoledì 30 settembre 2026, con due giornate di formazione che partendo da un quadro teorico arriveranno a individuare pratiche e strumenti operativi. Sarà lasciato spazio alla pratica con un approfondimento sul protocollo Esplorare la Qualità della Vita e con alcuni laboratori di co-progettazione.
La prima giornata, martedì 29 settembre alla Fondazione Santa Chiara, sarà dedicata ad un inquadramento normativo e alla modalità di costruzione del Progetto.
Il 30 settembre, nella Sala Rivolta del Teatro alle Vigne, il focus si sposterà sui desideri e necessità della persona, ma anche sugli ostacoli e possibili strategie di soluzione.
A condurre gran parte delle attività saranno Marco Cadavero e David Vigna di CuoreMenteLab. Il programma prevede inoltre gli interventi di Stefano Boggi, Responsabile dell'Ufficio di Piano dell'Ambito di Lodi, Giovanni Merlo, Direttore di LEDHA e Umberto Daccò, Direttore S.C. Disabilità e Integrazione sociale ASST di Lodi.
L’obiettivo è rendere professioniste e professionisti capaci di accompagnare la persona in un Progetto di Vita concreto, che possa guardare al futuro e fornire al territorio le basi metodologiche che consentano la strutturazione dei Centri per la Vita Indipendente che verranno attivati nelle Case di Comunità.
Il percorso rappresenta il risultato di una coprogettazione strutturata che ha coinvolto gli assistenti sociali dei Comuni, l’Ufficio di Piano, ASST Lodi, gli enti gestori e le associazioni dei familiari, i quali hanno contribuito in modo qualificato all’individuazione delle priorità. L’obiettivo condiviso è avviare formalmente i Centri per la Vita Indipendente nelle Case di Comunità entro il mese di novembre, garantendo un modello territoriale omogeneo per la definizione del Progetto di Vita delle persone con disabilità.
La partecipazione è gratuita e i posti limitati. Le iscrizioni sono aperte fino al 17 settembre prossimo.
Per iscriversi visita www.ufficiodipiano.lodi.it
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