“La rabbia dei pendolari ferroviari per i disservizi quotidiani sta scuotendo anche alcuni esponenti della destra, come il deputato Fabio Raimondo - rilevano i consiglieri regionali del Partito Democratico Simone Negri e Roberta Vallacchi - Bene, finalmente".
"Bisogna però ricordare che - osservano i due consiglieri del Pd - la destra governa il Paese e la Regione, cioè ha responsabilità dirette sia su Ferrovie dello Stato che su Trenord ed FNM. Le interrogazioni al ministro o magari, in Regione, all’assessore ai trasporti Franco Lucente, esponente dello stesso partito di Raimondo, vanno sempre bene, basta che non finiscano per essere un espediente per nascondere le responsabilità di chi governa".
"Perché i pendolari, da chi è in maggioranza - ribadiscono Negri e Vallacchi - più che le domande si aspettano le risposte. Da Raimondo ci aspettiamo, ad esempio, che ci fornisca delucidazioni sui tempi del quadruplicamento di opere strategiche come la Tavazzano - Lodi e del potenziamento della Milano-Melegnano-Lodi. Nel programma regionale della mobilità e dei trasporti, in discussione a metà ottobre in Consiglio regionale, gli interventi sono previsti addirittura dopo il 2032. Su questo avanzeremo nostre proposte puntuali”.
A provocare l'intervento dei due consiglieri regionali di opposizione la notizia secondo cui l’onorevole Fabio Raimondo, di Fratelli d’Italia, ha scritto una interrogazione al ministro Salvini sul problema degli ascensori fuori uso nelle stazioni del lodigiano e del sud Milano.
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