”Senza conoscenza del passato e senza cultura storica si rischia di tornare ai tempi di barbarie”.
Con queste lapidarie e accorate parole si chiude l’autobiografia di Gianfranco Mariconti, antifascista, partigiano, deportato prima a Flossenbürg e poi a Zwickau, sopravvissuto sia al lager che alla marcia della morte, ma soprattutto testimone di un passato che decide di raccontare spinto dall’impegno morale che sente nei confronti delle giovani generazioni affinché ciò che aveva vissuto non accadesse nuovamente.
In occasione del centenario della sua nascita, l’Istituto lodigiano per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea pubblica la seconda edizione dell’autobiografia di Gianfranco Mariconti, "Memoria di vita e di inferno. Percorso autobiografico dalla spensieratezza alla responsabilità", curata da Ercole Ongaro e Laura Coci con la collaborazione di Ivano, figlio di Gianfranco. La nuova edizione è arricchita da un cospicuo inserto fotografico, dall’intervista a Ivano Mariconti e da una postfazione di Laura Coci.
Il volume sarà presentato da Ongaro, Coci e Mariconti a Lodi, presso la Sala Granata di via Solferino, domani sera 25 settembre alle 21.00 con la collaborazione del Comune e della Provincia di Lodi, dell’UST di Lodi e di Aned, Anpi, Meic, Coordinamento 25 Aprile e Unitre Lodi.
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