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MERCATO DEL LAVORO NEL LODIGIANO

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Mercoledì 14 Ottobre 2026

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Come sta il mercato del lavoro nel lodigiano, nei primi sei mesi dell'anno ?

E' poco dinamico sul fronte delle assunzioni, in crescita invece i prolungamenti.

Lo racconto il rapporto elaborato dall'Osservatorio Provinciale su dati Sistema Statistico Lavoro 2.0-Istat. 

Nel primo semestre 2026 gli avviamenti in Provincia di Lodi sono stati 12.777, contro i 13.005 del primo semestre 2025 (-1,8%). Le cessazioni sono state pressoché stabili (12.703 contro 12.731, -0,2%), per cui il saldo tra avviamenti e cessazioni scende da circa +274 nel 2025 a circa +74 del 2026. Crescono in misura significativa le proroghe, da 9.447 a 10.238 (+8,4%), indice di un mercato che è quindi poco dinamico sul fronte delle nuove assunzioni, mentre cresce il ricorso al prolungamento dei rapporti esistenti esclusivamente nei contratti di somministrazione.

Il tempo determinato resta la forma prevalente, con 6.988 avviamenti (55% del totale, in calo dell'1,5%). Seguono il tempo indeterminato con 2.718 (21% del totale, in calo del 3,9%) e la somministrazione con 2.660 (21% del totale, in aumento dello 0,8%), mentre l'apprendistato è residuale con 411 avviamenti (3% del totale, in calo del 6,4%). Il dato più significativo riguarda le proroghe: quelle in somministrazione passano da 4.792 a 6.056 (+26%) e superano per la prima volta in modo netto quelle a tempo determinato, che scendono da 4.654 a 4.182 (-10%). Anche le cessazioni in somministrazione crescono (+8,4% circa), segno di un utilizzo sempre più intenso e ricorrente di questo strumento.

La ripartizione degli avviamenti è invariata: 60% uomini (7.629) e 40% donne (5.148), identica a quella del 2025. Cambia però la composizione. I contratti a tempo indeterminato calano per gli uomini del 10,2% e crescono per le donne del 10,5%, che arrivano a coprire circa il 35% del totale. In somministrazione, invece, si inverte la situazione: gli uomini aumentano (+10,2%) e le donne diminuiscono (-8,0%), con il sorpasso maschile rispetto al 2025. Le donne registrano inoltre i cali più marcati nell'apprendistato (-9,3%) e nelle proroghe a termine (-14,0%), mentre le proroghe in somministrazione crescono per entrambi i generi (+28,6% donne, +24,6% uomini).

Per i giovani (15-29 anni di età), gli avviamenti sono in calo per ogni tipologia contrattuale.

Gli avviamenti passano da 4.588 a 4.462 (-2,7%), con un'incidenza sul totale stabile intorno al 35%. Il dato più critico è il tempo indeterminato, che cala dell'8,0% (da 649 a 597), il peggiore tra tutte le fasce e le tipologie. Calano anche l'apprendistato (-5,5%) e la somministrazione (-2,6%), mentre il tempo determinato resta sostanzialmente stabile (-1,0%). Le cessazioni giovanili sono quasi invariate (-0,7%), quindi il saldo positivo della fascia si riduce da circa +650 a circa +550. Sul fronte delle proroghe, i giovani mostrano lo stesso schema generale: -10,1% a termine e +17,5% in somministrazione.

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