Nuovo caso a Bergamo di violenze, minacce e aggressioni in famiglia.
La Polizia di Stato ha ricostruito la rapida escalation di condotte persecutorie alle quali sarebbe stata sottoposta la vittima, costretta a lasciare l’Italia per paura.
Agli agenti è stato chiesto di applicare un’ordinanza agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale, nei confronti di un giovane italiano di 25 anni, residente in città: era infatti indagato per violenza sessuale aggravata, atti persecutori e lesioni personali aggravate, ai danni della giovane compagna, una messicana di 24 anni.
L’indagine della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura, è partita dall’intervento di una pattuglia nell’abitazione dell’uomo, richiesto dalla vittima, e dal successivo accesso della giovane in ospedale, dove le sono state riscontrate numerose ecchimosi, con una prognosi di cinque giorni.
Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire la vicenda interpersonale, che sarebbe iniziata sin dai primi giorni della relazione. Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe progressivamente limitato la libertà della compagna, impedendole di uscire da sola e sottoponendola a insulti, minacce di morte e ripetute aggressioni fisiche, con schiaffi, pugni e strattonamenti.
L’avrebbe anche costretta, in una occasione, a subire un rapporto sessuale, nonostante il suo esplicito dissenso e i tentativi di divincolarsi.
Le condotte del giovane avrebbero provocato nella donna un persistente stato di ansia e paura, fino a indurla a lasciare l’Italia.
Ora il venticinquenne è agli arresti domiciliari, in attesa di rispondere ai magistrati di violenza sessuale aggravata, atti persecutori e lesioni personali aggravate.
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