La prevalenza del disturbo dello spettro autistico è tale da determinare una serie di bisogni emergenti ai quali è necessario dare una risposta. Oltre agli aspetti puramente sanitari ce ne sono di natura sociale che hanno a che fare con la qualità della vita dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie.
“L’ASST di Lodi – ricorda Francesca Beccaria, direttrice della struttura di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza - ha messo in campo un progetto (Aut style city- Citta in stile autismo) volto all’inclusione sociale delle persone con disturbo dello spettro autistico. Si tratta di momenti di formazione (circa due ore) in occasione dei quali professioniste della struttura di Neuropsichiatria, in maniera interattiva con i partecipanti, trasmettono le loro conoscenze in ambito di autismo e soprattutto trasmettono buone pratiche su come meglio relazionarsi alle persone con autismo, anche nei momenti di maggiore criticità”.
Il prossimo appuntamento è venerdì 6 novembre o, in alterativa, venerdì 11 dicembre. Dove? Presso la Sala delle Conferenze della Confartigianato di Lodi, in via della Marescalca, dalle 10.00 alle 12.00.
“Questi momenti di formazione – aggiunge la primaria - sono stati pensati per tutte le persone che i bambini e i ragazzi possono incontrare nella loro quotidianità. Pertanto, in collaborazione con il Comune di Lodi, sono state sollecitate alla partecipazione molte associazioni di categoria, volontari, esercenti, educatori, Forze dell’Ordine, ma anche tutti coloro che vogliano saperne di più sono invitati”.
A chi ha delle attività e abbia partecipato ad un incontro sarà poi consegnato un logo da apporre sul proprio esercizio che potrà essere identificato dalle famiglie come luogo amichevole per persone con disturbo dello spettro autistico.
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