"A Senna Lodigiana, dopo oltre vent'anni di attività di una Pro Loco che ha contribuito in modo significativo alla vita sociale e culturale del paese, si è insediata una seconda associazione con le stesse finalità e operante sul medesimo territorio.
Una situazione singolare, che solleva interrogativi non soltanto sul piano associativo, ma soprattutto sul modo in cui si intende tutelare e valorizzare il volontariato in una piccola comunità.
La Pro Loco storica conta oggi circa 140 associati, su una popolazione di 1.700 abitanti. In oltre vent'anni ha organizzato mostre, serate, iniziative culturali e momenti di aggregazione, collaborando anche alla realizzazione delle luminarie natalizie. Un impegno costante, svolto grazie al tempo e alla disponibilità di tanti volontari e, per tutto questo periodo, in piena collaborazione con le diverse amministrazioni comunali.
La nascita della nuova Pro Loco è legata a una questione di natura formale che, a nostro avviso, avrebbe meritato innanzitutto un confronto e la ricerca di una soluzione condivisa. Sarebbe stato possibile, nel rispetto delle regole, aprire un dialogo con l'associazione già esistente e con le persone che per oltre vent'anni hanno lavorato per il paese. Non risulta invece che sia stato compiuto un tentativo, neppure informale, in questa direzione.
L'attuale amministrazione comunale ha sostenuto la nascita della nuova realtà senza un'adeguata considerazione per la storia, il lavoro e il radicamento della Pro Loco esistente. Non è in discussione il diritto dei cittadini di associarsi e promuovere nuove iniziative, ma il modo in cui si è arrivati a questa situazione, ignorando un patrimonio di partecipazione che avrebbe dovuto essere riconosciuto e tutelato.
La questione è ancora più seria se si considera il momento difficile attraversato dal volontariato. Le associazioni devono fare i conti con la scarsità di volontari, la difficoltà del ricambio generazionale, una burocrazia sempre più complessa e risorse economiche limitate. Invece di disperdere energie in divisioni e contrapposizioni, una comunità dovrebbe fare ogni sforzo per valorizzare le persone che già si impegnano e favorire nuove collaborazioni.
È anche una responsabilità morale di chi amministra promuovere un clima di serenità, dialogo e collaborazione tra cittadini e associazioni. Il ruolo di un sindaco non si esaurisce negli atti amministrativi: significa anche custodire le relazioni, riconoscere il lavoro di chi contribuisce alla vita collettiva e favorire la coesione della comunità.
La vicenda presenta inoltre aspetti formali e amministrativi sui quali sono state sollevate contestazioni e perplessità. Per questo sono in corso iniziative anche sul piano legale, affinché le questioni possano essere approfondite e verificate nelle sedi competenti.
Non vogliamo che questa vicenda diventi una contrapposizione tra cittadini. Al contrario, crediamo che Senna Lodigiana abbia bisogno di ritrovare unità, partecipazione e fiducia reciproca. Vent'anni di impegno volontario non possono essere messi da parte senza nemmeno aver provato a costruire una soluzione.
Le amministrazioni passano, ma le comunità restano. E la qualità di una comunità si misura anche dalla capacità delle sue istituzioni di riconoscere, rispettare e valorizzare chi, spesso lontano dai riflettori, lavora gratuitamente per il bene di tutti.
Il vero obiettivo dovrebbe essere uno solo: non avere due Pro Loco in competizione, ma un paese in cui cittadini, associazioni e istituzioni possano tornare a lavorare insieme".
Angelo Lunghi - Consigliere di Minoranza Comune di Senna Lodigiana
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