E' forse questa l'immagine più emblematica della situazione dello stadio della Dossenina, l'impianto calcistico più rappresentativo di Lodi.
La posta continua ad arrivare, si accumula ma resta inevasa.
L'impianto di viale Pavia sta attraversando, infatti, uno dei momenti desolanti della storia sportiva della città: il Fanfulla, per anni punto di riferimento degli sportivi lodigiani, trasferito altrove e l'impianto irrimediabilmente chiuso da inizio stagione.
Nessuno più si preoccupa di togliere la carta straccia che viene depositata inutilmente nella casella delle lettere: d'altra parte, lì dentro non c'è più nessuno.
Resterà così sino all'anno prossimo quando la città potrà contare su un'altra piscina - l'ex Contardi di via Ferrabini, nell'oltre Adda - in aggiunta al Belgiardino e all'impianto della Faustina, ma senza stadio che si rispetti.
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