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ANCORA LUNGHI I TEMPI D'ATTESA NELLA SANITA'

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Venerdì 21 Ottobre 2022

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Riparte la campagna del Partito Democratico della Lombardia per denunciare la lunghezza dei tempi di attesa in sanità in Lombardia e con essa anche la petizione con cui si chiede alla Giunta regionale di affrontare davvero questo problema che porta i cittadini a ricorrere sempre più a visite ed esami a pagamento, almeno per chi se lo può permettere.

Il costo della sanità che i cittadini lombardi pagano direttamente è stato quantificato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel suo ultimo monitoraggio sulla spesa sanitaria e ammonta a una cifra che varia negli ultimi anni tra i 7 e gli 8 miliardi di euro, con un picco nel 2019, l’anno prima del Covid (non abbiamo dati successivi al 2020) di 8,08 miliardi.

Una parte consistente di essi, intorno al 30%, è quanto i lombardi pagano privatamente per visite ed esami, e a incidere in modo significativo è l’impossibilità di prenotare una prestazione in tempi congrui.

Il Partito Democratico ha fatto diverse simulazioni e una di esse è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa tenuta dal segretario regionale Vinicio Peluffo e dal capogruppo Fabio Pizzul. Eccola: una visita allergologica per sospetta allergia alimentare, senza priorità, sul sito www.prenotasalute.regione.lombardia.it/ non ha alcun riscontro nell’ATS di Monza e Brianza e ha date possibili che vanno dai  117 giorni di attesa in provincia di Bergamo, ai 238 in Città metropolitana di Milano e addirittura a un anno (da 20 ottobre 2022 a 19 ottobre 2023) in provincia di Varese. Qui il video della simulazione.

“Le liste d’attesa in sanità sono una piaga per i cittadini lombardi ed è per questo che rilanciamo la nostra campagna – ha dichiarato il capogruppo Fabio Pizzul -. Circa due miliardi e mezzo di euro sono spesi ogni anno dai lombardi nel privato per ottenere quelle visite e quegli esami che non riescono ad ottenere nel pubblico per colpa dei tempi di attesa troppo lunghi. L’assessore Moratti dice che il problema è stato risolto, ma non è così. Per questo torniamo a chiedere le firme dei cittadini, online e nei banchetti, per affrontare una volta per tutte questo problema.”

“Il tema dei tempi di attesa in sanità è sotto la nostra lente da anni – aggiunge il segretario Vinicio Peluffo - e lo abbiamo portato, con il gruppo regionale, all’attenzione della Regione per quel che significa nel quotidiano della vite delle persone. Abbiamo sempre accompagnato la denuncia con le proposte che oggi torniamo ad avanzare supportati dalle firme dei cittadini che hanno già sottoscritto e vorranno sottoscrivere nelle prossime settimane. Questo è il momento che i palazzi di Regione Lombardia distolgano l’attenzione dalle vicende della formazione del Governo e delle questioni interne al centrodestra e che tornino a posare lo sguardo su quello che è il vissuto quotidiano dei cittadini, perché i problemi continuano ad essere gli stessi. Da questo fine settimana saremo in piazza per raccogliere le firme per una sanità più celere e più giusta.”

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