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FOTOVOLTAICO: DIVISI SUL PROGETTO DI LEGGE

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Mercoledì 29 Aprile 2026

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Il gruppo regionale del Pd ha deciso di non partecipare al voto, stamattina, in VI Commissione Ambiente, dopo una seduta piuttosto animata e segnata da sospensioni e discussioni anche all’interno della stessa maggioranza, e di rinviare tutto il confronto quando il progetto di legge sulle ‘Determinazioni delle aree idonee alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili’, arrivato direttamente dalla giunta, approderà nell’aula del consiglio regionale.

“Ci siamo trovati di fronte a posizioni diverse dentro la maggioranza, tali per cui si è arrivati anche a una sospensione della seduta di Commissione, necessaria al centrodestra per contemperare le proprie esigenze, anziché quelle dell’interesse pubblico. Invece, serve un confronto con i territori, soprattutto per definire una distribuzione equa della Sau, la Superficie agricola utilizzata, come era stato previsto dalla precedente legge regionale poi decaduta”, spiega Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd e componente della Commissione, al termine della seduta.

“Se ora la Sau è lo 0,8% a livello regionale, questa percentuale deve valere per ogni provincia, mentre il testo di questa nuova proposta di legge non prevede alcun limite. E oggi il centrodestra ha approvato un emendamento di Forza Italia che mette il limite massimo del 2% della Sau a livello provinciale. Si tratta di una percentuale altissima e nelle province che hanno un’elevata estensione di Sau, come nel caso di Lodi, viene interessata una superficie amplissima e il territorio ne esce fortemente penalizzato. Oltre tutto avevamo presentato un emendamento che chiedeva un’equa distribuzione per tutte le province, ma è stato bocciato”, aggiunge la dem.

“In generale, abbiamo registrato un atteggiamento analogo a quello tenuto in Commissione Agricoltura: il conto finale è di chiusura rispetto alle nostre proposte. Ma questo è un tema che impatta fortemente sui territori e va discusso approfonditamente. Per questo abbiamo deciso di non partecipare al voto in Commissione per poter vedere in aula come si svilupperà il confronto e dove speriamo di lavorare in maniera più proficua e trovare una maggiore apertura”, spiega Vallacchi.

“Considerate le condizioni in cui ci troviamo a operare, la procedura di urgenza che anche noi abbiamo votato perché ci è chiara la necessità di un’adozione del provvedimento in tempi brevi, abbiamo voluto concentrarci su alcuni punti fermi, soprattutto emersi dalle audizioni, che intendono incentivare l’installazione degli impianti sull’esistente, come tetti, coperture di parcheggi, aree dismesse e aree agricole di minor pregio come quelle limitrofe alle autostrade, tutelare al massimo i territori agricoli, cercare di dare più strumenti ai Comuni nella loro azione, come maggiori sostegni tecnici per i controlli e la necessità di passare dal consiglio comunale per le autorizzazioni, cercare di definire meglio le aree non residenziali. Inoltre, per noi è importantissima la questione dei parchi e la nostra proposta vuole includere i Plis nelle azioni di rafforzamento della tutela ambientale. Nel caso di Lodi parliamo dei Plis del Brembiolo, della Collina di San Colombano e dei Sillari”, conclude la consigliera Pd.

 

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