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IGNORATE LE NECESSITA’ SOCIO-SANITARIE

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Venerdì 31 Luglio 2020

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I consiglieri regionali lodigiani che siedono tra i banchi della maggioranza (e quelli che fanno da stampella alla maggioranza stessa, permettendosi di bollare come “passerelle” le iniziative promosse dal Pd per ottenere garanzie sul futuro dei nostri ospedali), hanno ben poco da esultare e vantarsi per l’assestamento di bilancio della Lombardia.

Rotatorie e piste ciclabili, per quanto sempre utili, sono il nulla a confronto dell’annunciato “Piano Marshall” di investimenti regionali, che alla prova dei fatti si è ridotto ad una  distribuzione a pioggia di favori, senza una progettualità e senza un’idea chiara delle priorità.

Come è stato detto in aula dal capogruppo Pd, Fabio Pizzul, doveva essere un Piano Marshall ma è diventato un “Piano asfalti”, concepito come una “legge mancia” di vecchissimo stampo.

Peccato, perché le risorse a disposizione erano consistenti, ma sono state gestite senza imparzialità ed equità, trascurando le gravi esigenze dei servizi socio-sanitari (ospedali, Case di Riposo, strutture per i disabili), che se hanno ricevuto qualche attenzione è solo per l’impegno del Pd, che è riuscito a far passare alcune delle sue proposte (anche se purtroppo meno di quanto avremmo voluto e di quanto sarebbe stato necessario).

Per quanto riguarda gli ospedali, è grazie ad un Ordine del Giorno di iniziativa Pd se la Regione si è impegnata a predisporre un piano straordinario “per recuperare entro la fine di novembre le prestazioni ambulatoriali e chirurgiche sospese nel periodo della pandemia” (ben 18 milioni secondo i dati di CREMS Lombardia dell’Università Cattaneo, tra cui 2,2 milioni di esami diagnostici, 7,8 milioni di esami di laboratorio, oltre un milione di visite cardiologiche e 161mila controlli oncologici, con un allungamento a dismisura dei tempi di attesa e la messa a rischio della salute dei cittadini).  

A questo scopo, si prevede il prolungamento degli orari giornalieri e l’estensione al sabato e alla domenica dell’attività sanitaria in tutte le strutture, a cui fare fronte con l’arruolamento di personale medico e infermieristico dedicato interamente a questa attività.

Per quanto riguarda le persone anziane, affinchè le difficoltà delle RSA non ricadano sugli ospiti e sul personale, sempre per richiesta del Pd verrà istituito un apposito fondo per la copertura dei maggiori costi di gestione sostenuti dalle Case di Riposo in seguito all’emergenza Covid e dei mancati introiti per la sospensione degli ingressi di nuovi ospiti durante il periodo di blocco delle liste d’attesa stabilito dalla Regione.

Dovranno essere date disposizioni alle Ats per la sottoscrizione di convenzioni con le RSA per la messa a disposizione di medici specialisti, visto che la cura sanitaria degli ospiti anziani diventa sempre più complessa, e dovranno essere aggiornati i valori dei contributi sui costi dell’assistenza sanitaria agli ospiti, in modo da coprirli interamente, come da dettato costituzionale.

Per le persone con disabilità saranno finalmente aggiornati dopo 10 anni i valori in base ai quali viene deciso il livello di contribuzione degli utenti al costo dei servizi di cui usufruiscono. Ciò grazie anche alle risorse stanziate dal Governo con il Decreto Rilancio per incrementare il Fondo Non Autosufficienze (90 milioni di euro, di cui 20 destinati alla Lombardia).

E’ inoltre da augurarsi che la Lombardia sappia utilizzare tempestivamente e con efficacia i quasi 7 milioni di euro che ha ottenuto per i centri diurni per disabili (il Decreto con il riparto tra le Regioni del fondo nazionale straordinario di 40 milioni è stato firmato il 23 luglio).

Per l’assistenza domiciliare integrata (Adi), debolissima e trascurata in Lombardia, è stato ottenuto un aumento del 20% dello stanziamento per il 2020, così da dare piena copertura alle prestazioni già effettuate e di futura erogazione, disponendo inoltre la pianificazione dei tamponi e la dotazione di dispositivi di protezione, affinché gli operatori sanitari possano svolgere le attività assistenziali in piena sicurezza nella malaugurata ipotesi di un ritorno della pandemìa in Lombardia.

Questo è il frutto significativo dell’impegno del Pd in Consiglio Regionale, anche se resta il rammarico per altre proposte importanti che sono state bocciate, come quella per l’incremento dei contributi ai Comuni dal Fondo Sociale Regionale.

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