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LA BANDA ULTRALARGA È REALTÀ NEL CREMASCO

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Martedì 28 Luglio 2020

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Progetto BUL. Obiettivo raggiunto, nel cremasco, grazie al lavoro encomiabile dei Comuni, di Consorzio it ed il cambio di marcia di Infratel Italia, la società in house del Ministero dello Sviluppo economico responsabile dell’attuazione del piano banda ultralarga.

Il sogno di costruire un’autostrada ad alta velocità, fatta di innovazione e di sviluppo, è diventato realtà: nel corso delle ultime settimane, infatti, Infratel Italia ha potuto collaudare e terminare il progetto di attivazione dell'infrastruttura digitale affidato ad Open Fiber: realizzare una rete completamente in fibra ottica fino a casa (FTTH) con l’obiettivo di fornire ai cittadini internet ad 1 Gigabit al secondo. Il collaudo della rete è già avvenuto in diversi i comuni, tra cui quello di Campagnola Cremasca e di Cremosano. Altri comuni, come Quintano e Capralba, sono in corso di collaudo.

“Questo risultato - commenta Marco Degli Angeli, consigliere di Regione Lombardia con delega all’innovazione (in quota 5 stelle) - costituisce un passo da gigante in grado di consentire un forte sviluppo a tutta la zona del cremasco”.

Portare una rete di connettività all’avanguardia in tutte le zone del Paese: è stato l’obiettivo che, in prima istanza, si è prefisso il Mid (Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione) insieme al Mise (Ministero dello Sviluppo economico). È stato, soprattutto, il viaggio che la zona del cremasco, pioniera in Italia, ha intrapreso con successo. Se infatti lo sviluppo economico parte dall’innovazione e soprattutto dal saper cogliere le opportunità tecnologico - digitali dei nostri tempi, ecco che 40 comuni del cremasco, tutti assieme e in perfetta sintonia con il comune capofila di Casaletto Ceredano, hanno beneficiato del progetto BUL, già a inizio 2020.

“I lavori - commenta il consigliere Degli Angeli - si son svolti come da programma fin da subito, nonostante le difficoltà dovute all’emergenza da COVID-19, anticipando di due anni le stime di Open Fiber. Il territorio ha saputo comprendere come la Bul sia un’opportunità da cogliere soprattutto perché i frutti dei servizi offerti da questo investimento, verranno raccolti dalle imprese così come dai privati cittadini. Alle amministrazioni comunali del territorio - sottolinea Degli Angeli - va tutta la mia gratitudine e soprattutto il mio plauso per aver saputo sfruttare questa occasione. Un modus operandi da esportare come best practice in altri territori”.

Dati alla mano quando in Italia la copertura NGA (Next Generation Access 30Mbit/s) è passata da un 58% del 2018 ad un 96% del 2020 per arrivare ad un 99,9% l’anno prossimo, la sua evoluzione, la NGA-VHCN (High Very Capacity Network), ossia la capacità di navigare in download fino a 100Mbit/s e raggiungere il Gbit/s, è passata da un 12,1/ del 2018 ad un 45,4% di quest’anno con l’obiettivo di raggiungere il 53,2% entro il 2021. Il merito di questi risultati va ugualmente a Infratel Italia, la società in-house del Mise e al forte impulso del Ministero dell'Innovazione, che stanno accelerando lo sviluppo della banda ultralarga nel Paese per fare fronte all’emergenza COVID-19.

Il cremasco si candida quindi ad essere il trampolino di lancio per tanti progetti pilota, che potrebbero vedere la luce in Lombardia e in tutto il resto del Paese. Si pensi soprattutto alla Pubblica Amministrazione, a una sua linea più efficiente, moderna e soprattutto più a misura di cittadino. “Si pensi anche - chiosa Degli Angeli - allo smart working, alla telemedicina e alla teledidattica. Tutti strumenti innovativi che, all’interno di un mondo digitale, possono rendere l’accesso ai servizi quotidiani non solo migliori, ma anche più rapidi e sicuri per chiunque”.

Sono 33 mila le unità immobiliari e 100 mila il totale degli abitanti suddivisi nei 40 comuni del cremasco in cui il progetto si sta sviluppando. Nel sogno dell’Italia Digitale 2020, la volontà dei comuni e l’apporto tecnologico di Infratel Italia ha creato un grande modello aggregativo. “In sintesi, - spiega Degli Angeli - la banda ultralarga abbatte un grande scoglio e crea l’accesso ad una grande autostrada del digitale. Un mondo digitale dove grazie alla tecnologia ogni servizio diventa interconnesso e di rapido accesso per chiunque”. Più che un sogno è un’opportunità, concreta e reale che il territorio cremasco ha colto in modo compatto e pionieristico, distinguendosi a livello lombardo. “Ora - conclude Degli Angeli - rimane un’ultima sfida da cogliere: quella di avere un’unica rete FTTH (rete ad alta velocità) capace di convogliare tutta la Pubblica Amministrazione dell’intero territorio”.

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