seguicisu

Seguici su:  

LA GUERRA E LE AMMINISTRATIVE A LODI

data

Venerdì 20 Maggio 2022

corpo

"Gentili candidati Sindaco alle prossime elezioni amministrative,

la campagna elettorale è ormai entrata nel vivo e tra poche settimane i cittadini lodigiani saranno chiamati a esprimere la loro preferenza. Numerose sono le occasioni per conoscere i programmi con cui vi state presentando alla città, programmi condivisi con le liste che vi sostengono e che spaziano in ambiti diversi della futura azione amministrativa (cultura, istruzione, servizi sociali, verde pubblico e ambiente, urbanistica e strategie di sviluppo della città, viabilità e vivibilità.  Se ci rivolgiamo a voi è per interpellarvi riguardo a un tema, il conflitto che sta devastando l’Europa, che, seppur apparentemente non strettamente attinente al ruolo cui ambite, siamo convinti sia importante per comprendere e definire la vostra idea in merito al ruolo della politica e delle istituzioni, alle difficoltà che pone il contemperare interessi contrapposti, al bene comune nel senso più ampio del termine e i valori cui ispirare il vostro agire.

Siamo anche certi che non vi sfugga quali, e quante, ripercussioni abbiano e potrebbero avere sulla vita delle Comunità locali le drammatiche vicende internazionali che ci vedono, come Paese, concretamente coinvolti. Alcuni esempi: quante risorse sottrarrà un’ “economia di guerra” a quelle destinate agli Enti locali per il soddisfacimento dei bisogni dei loro cittadini? Dove verranno presi i soldi necessari ad un aumento così ingente delle spese militari? Come influiranno le sanzioni adottate contro la Russia anche sulle economie locali e sulla vita dei vostri amministrati? Quanto nuovo disagio, economico e sociale, anche a livello locale, produrrà il protrarsi del conflitto?

La guerra nata all’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia, i cui sviluppi tutti noi stiamo seguendo con preoccupazione e angoscia, ci interpella e chiede a ciascuno di noi di esprimere una posizione sulla strada da percorrere per raggiungere l’obiettivo da tutti auspicato: la pace.

Il problema è quale pace e come costruire la pace, come favorire le condizioni perché lo scenario, terrificante, della guerra in corso possa rientrare.      

Il nostro Paese è uscito letteralmente a pezzi da due anni di pandemia. Ora assistiamo a una corsa al riarmo e uno scriteriato aumento delle spese militari, già ingenti, che sottraggono e sottrarranno sempre più risorse ai bisogni primari che rimarranno senza risposta né soddisfazione. L’istituto Sipri di Stoccolma ci informa che nel 2021 la spesa militare mondiale ha superato per la prima volta la soglia dei duemila miliardi di dollari, raggiungendo il record storico di 2.113 miliardi: si tratta di aumento del 12% in 10 anni. La spesa militare combinata dei primi 15 Paesi ha raggiunto i 1.717 miliardi di dollari nel 2021, rappresentando l’81 % per del totale. L’Italia rimane all’undicesimo posto per spesa militare, con una crescita del 4,6% rispetto al 2020 (maggiore della media dell’Europa Occidentale con +3,1%). Durante quest’anno verrà superato il muro dei 25 miliardi di euro con un aumento del 3,4% rispetto al 2021 e un balzo di quasi il 20% in 3 anni. Un miliardo in più verrà impiegato per l’acquisto di nuovi armamenti: 8,27 miliardi di euro complessivi (record storico) in aumento del 13,8% rispetto all’anno scorso, con un salto del 73,6% negli ultimi tre anni (+3,512 miliardi rispetto ai 4,767 miliardi del 2019).

A fronte di questo scenario ci piace quindi ricordare le parole di Papa Francesco che molti preferiscono ignorare: “La vera risposta, dunque, non sono altre armi, altre sanzioni” e “io mi sono vergognato quanto ho letto che un gruppo di Stati si sono compromessi a spendere il 2% del PIL per l’acquisto di armi come risposta a quello che sta accadendo…pazzi!”. Ancora: “Il modello della cura è già in atto, grazie a Dio ma, purtroppo, è ancora sottomesso a quello del potere economico-tecnocratico-militare”.

Concludendo, vi domandiamo: qual è la vostra opinione di fronte all’aumento esponenziale delle spese militari deciso dal Governo italiano? Quale la vostra opinione sulla fornitura di armi al Governo ucraino? Quali ritenete dovrebbero essere le azioni da intraprendere per dare concretezza alle speranze di pace e con cui tentare di risolvere il conflitto in corso?

Le vostre azioni non potranno incidere direttamente sulla soluzione della guerra in Ucraina ma, da semplici cittadini ed elettori, vi invitiamo a rispondere alle domande che vi abbiamo posto: al momento di esprimerci, con il voto, le vostre risposte non ci saranno indifferenti".

Cittadini contro la guerra - Lodi

galleria_immagini

Archivio mensile

Condividi:

Articoli più letti

Sabato 19 Maggio 2018

E' accaduto nel Cremonese; le forze dell’ordine stanno...

Sabato 11 Maggio 2019

Un uomo di 57 anni di Vescovato ha improvvisamente perso...

Lunedì 22 Gennaio 2018

Dietrofront dell'Agenzia delle Dogane

tuttigliarticoli

footerbottom

© Copyright 2016 VideoNotizieTV
P.I. 10822650155

Powered by Weblitz

seguicifooter

Seguici su:  

Menu Servizio Footer