“Regione ha appena approvato l’aumento delle tariffe ferroviarie del 3,889% e il servizio va ancora peggio di prima, se possibile. Sono proprio di queste ore le lamentele dei pendolari lodigiani che non riescono a raggiungere Milano o a tornare a casa, per i disagi, i ritardi, le continue soppressioni. E incombe una chiusura alla circolazione dei treni nel Passante, disposta da Rfi, dal 3 al 30 agosto. Ci sembrano francamente due situazioni inconciliabili. L’aumento del costo di viaggio deve corrispondere a un netto miglioramento del servizio, non addirittura a un consistente peggioramento”: è il commento di Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd, e di Stefano De Vecchi, responsabile provinciale dei Trasporti per i dem, di fronte a quanto sta accadendo a coloro che si vogliono spostare da Lodi in treno.
“Un utente ci ha segnalato che, proprio una di queste mattine, volendo raggiungere Pavia da Lodi e pur partendo alle 7, una volta arrivato a Rogoredo ha trovato che tutti i treni da e per Pavia erano stati cancellati e la circolazione era stata sospesa. Ovviamente, l’unica soluzione è stata di tornare a casa, ma se si tratta di lavoro, come fa un dipendente a giustificarsi con la propria azienda? Oppure ci si potrebbe spostare per motivi sanitari e non avere un’auto. In quel caso si perdono visite ed esami attesi chissà da quanto tempo. Per giunta, ci è stato raccontato che in quel caso la comunicazione è stata come sempre inefficace e senza servizi alternativi organizzati in maniera chiara o con assistenza”, fanno sapere gli esponenti Pd.
“E in effetti, a una verifica, risultava che la circolazione sulla direttrice era stata sospesa tra le stazioni di Milano Rogoredo e Pavia per il prolungarsi dei lavori di manutenzione infrastrutturale di Rfi. Quindi, ritardi, variazioni, cancellazioni sono stati la conseguenza. Dopo di che, sui siti sembrava predisposto un servizio con autobus sostitutivo, ma se poi ai pendolari non risulta, ci chiediamo se e quanto questa comunicazione sia veritiera”, proseguono Vallacchi e De Vecchi.
“Un’altra segnalazione ci ha parlato di ‘soli’ 15 minuti di ritardo, sulla linea per Milano, come se fosse ancora andata bene. Ma anche una sorta di ridimensionamento dei convogli e comunque disagi in tutte le fasce orarie. E nel frattempo, sul portale di Trenord, leggiamo che dal 3 al 30 agosto, per lavori di manutenzione, Rfi ha disposto la chiusura alla circolazione dei treni nel Passante ferroviario di Milano. È vero che in estate c’è meno gente in viaggio e gli studenti sono a casa, ma non ci sembra un buon motivo per penalizzare tutti coloro che invece devono o vogliono utilizzare i treni al posto delle automobili. E rimodulare l’S1 è una bella complicazione per i lodigiani perché impedisce loro di arrivare, con un unico treno, in stazioni ben distribuite nel tessuto urbano milanese e vicine a molte aziende e realtà produttive”, concludono i dem.
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